La kermesse inaugurata ufficialmente mercoledì mattina, 28 ottobre, davanti al Teatro del Giglio, in centro storico a Lucca
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«A Lucca Comics & Games, per i suoi prossimi 60 anni, auguro di rimanere se stessa, ma abbracciando il cambiamento». Con queste parole Emanuele Vietina, direttore generale del festival, ha salutato l’avvio della manifestazione inaugurata ufficialmente mercoledì mattina, 28 ottobre, davanti al Teatro del Giglio, in centro storico. Nozze di diamante per la kermesse lucchese, la cui prima edizione si svolse nel 1966, con una prima giornata già ricca di pubblico e di appuntamenti, in attesa dei veri e propri bagni di folla in programma nel fine settimana. Al taglio del nastro tante autorità a partire dal sindaco di Lucca Mario Pardini (che del festival è stato presidente, prima di scendere in politica) e dal governatore della Regione Toscana Eugenio Giani. Per le vie della città e sulla camminata delle Mura urbane la prima sfilata di cosplayer provenienti da tutto il mondo, con la fantasia senza pari dei loro costumi e le loro storie. Come quella di un ragazzo di Como, presente a Lucca Comics dal 2008. «Perché vengo qua? – dice – Per incontrare gente. Qua ho conosciuto persino il mio testimone di nozze». E poi un giovane siciliano, novello “Papa Emeritus terzo”, che alla domanda su cosa rappresenti per lui il festival risponde sospirando «Libertà». «Siamo un gruppo di cinque persone – dice – provenienti da diverse regioni. Ci troviamo qua perché è qua ci siamo conosciuti. Ed è qua che ci ritroviamo ogni anno, in un’atmosfera unica». La realizzazione dei vestiti dei cosplayer inizia mesi prima, con tanti preparativi: «Certo – spiega uno di loro -, si tratta di un’opera che richiedere tempo e impegno. Poi però arriva Lucca, dove la gente ti ferma per strada per una foto e ti fa sentire apprezzato. Unico e bellissimo».