«Dentro le vetrine distrutte ci sono anche gli artisti che vi sostengono». È da questa frase che parte la riflessione di Fedez, affidata a un lungo post sui social. Il rapper milanese prende le distanze dai colleghi che più o meno direttamente che difendono i responsabili degli scontri dello scorso fine settimana a Milano, segnati da bombe carta, vetrine dei negozi distrutte, furti, cestini della spazzatura rovesciati, pensiline degli autobus danneggiate, sassi ed estintori lanciati contro gli agenti di polizia da migliaia di giovanissimi. Per Fedez, cresciuto tra Buccinasco e Rozzano, il problema è la contraddizione dei rapper che esaltano la ribellione mentre mostrano sui social uno stile di vita fatto di lusso, abiti firmati e orologi costosi. «Siamo noi che promuoviamo quell’idea di vita e di successo», la stessa contro cui i giovanissimi manifestanti si scagliano.