Un presidio e le multe finte per segnalare quanti abusivi entrano in Ztl e occupano gli stalli riservati agli abitanti
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Sia protesta sia dimostrazione. Un presidio e le multe finte per segnalare quanti abusivi entrano in Ztl e occupano gli stalli riservati agli abitanti. Ma anche una passeggiata, per far vedere che non è poi difficile parcheggiare fuori dall’area B e raggiungere a piedi il centro di Firenze. Tutto a supporto della proposta per cui i due gruppi di residenti danno battaglia da anni: una Ztl H24 senza eccezioni. Così i comitati Manoiquandosidorme e Ridateci il silenzio, ieri sera, hanno deciso di manifestare contro i frequenti accessi impropri alla Ztl e i disagi degli abitanti lontani dall’essere risolti con la chiusura estiva alle 23. Un «Non-blocco» del traffico al varco di via dell’Agnolo: «È notte, i vigili non vigilano. Il Comune chiuda i varchi non gli occhi», sono alcuni dei cartelli esposti. «Siamo in presidio perché questa zona come tutto il centro storico di Firenze dopo le 20 è invasa dalle auto», spiega Manuela Vannozzi di Manoiquandosidorme. «Auto lasciate ovunque, anche sui marciapiedi e a volte di fronte al portone di casa. Abbiamo fatto tante istanze istituzionali per la ztl h24 ma oggi abbiamo deciso di fare questo flash mob». Dall’inizio di aprile e fino a ottobre, i varchi della zona presidiata ieri sera dai comitati sono chiusi dalle 23 alle 3 dal giovedì al sabato per via della Ztl notturna estiva. Una limitazione che si aggiunge al blocco normale dalle 7.30 alle 20. Ma che crea una finestra di tre ore in cui il transito è permesso a chiunque. Un «buco» che il sabato diventa di sette ore, perché la riapertura serale è anticipata alle 16.
Anche quando la Ztl è chiusa i residenti lamentano controlli assenti su chi transita senza permessi e sanzioni che non arrivano.