23 marzo 1944. In via Rasella, nel centro di Roma, una bomba colpisce una colonna di soldati nazisti. Muoiono 33 militari tedeschi. La risposta arriva poche ore dopo: per ogni soldato morto devono essere uccisi 10 italiani.
Nel giro di 24 ore i nazisti organizzano la rappresaglia. Nelle cave sulla via Ardeatina vengono portati 335 prigionieri – partigiani, militari, ebrei e civili – e uccisi uno dopo l’altro con un colpo alla nuca.
In questo video ricostruiamo cosa accadde davvero tra l’attentato di via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine: la decisione presa dal comando nazista, la ricerca dei cosiddetti Todeskandidaten, la scelta delle cave come luogo dell’esecuzione e le ultime ore delle vittime.
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Autori del video: Saverio Tommasi e Matteo De Micco
Montaggio di Gloria Osella
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00:00 Cosa accadde alle Fosse Ardeatine?
01:17 L’attentato di via Rasella
02:03 La decisione della rappresaglia nazista
02:51 La ricerca dei “Todeskandidaten”
03:17 La lista dei prigionieri destinati alla fucilazione
04:54 La scelta delle cave sulla via Ardeatina
06:13 L’eccidio delle Fosse Ardeatine
07:54 La propaganda nazista dopo la strage
08:55 La memoria delle Fosse Ardeatine e cosa significa ricordarle oggi
