Gianna Gancia, consigliera regionale della Lega e moglie del ministro Roberto Calderoli, interviene sul caso del corteo di Askatasuna e respinge le accuse di ambiguità.
In un’intervista a La Repubblica, Gancia ha chiarito di essere stata presente sabato a Torino "come privata cittadina, per osservare", spiegando di non aver partecipato alla manifestazione. "Non sono andata a manifestare e non sono certo di Askatasuna, in alcun modo", ha precisato.
Durante il Consiglio regionale del Piemonte, Gancia ha raccontato di aver assistito al passaggio del corteo mentre si trovava in centro città, sottolineando la necessità di farsi un’opinione diretta: "Sapevo che solo con i miei occhi mi sarei potuta fare un’idea".
Nell’intervista al quotidiano, la consigliera ribadisce la "condanna assoluta e totale della violenza", ma attacca anche quella che definisce una "irresponsabile strumentalizzazione politica, da una parte e dall’altra".
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