Per la criminalità mettere le mani su Gigi D’Alessio assicurava potere politico all’interno del circuito napoletano, ma permette anche di riciclare soldi sporchi.
E i debiti di Gigi D’Alessio erano con due grandi clan che poi si rispecchiamo nei primi due manager del cantante: Antonio Di Pietro, detto “‘o Masticiello”, affiliato all’Alleanza di Secondigliano, e Luigi Ponticelli, alias “Bomboletta”, cognato di Luigi Giuliano.
Due uomini, pilastri degli esordi artistici di D’Alessio e rappresentanti di due delle famiglie più potenti della camorra napoletana tra gli anni ’80 e ’90.
La camorra ha investito nel talento di Gigi e, con il suo successo, ha vinto su tutti.
