3 febbraio 2016, ore 10:30. Un autista buca una gomma lungo l’autostrada che dal Cairo conduce ad Alessandria D’Egitto. Appena fuori la città del Cairo, i passeggeri scoprono l’orrore: è il corpo di Giulio Regeni. I segni sul suo corpo non lasciano dubbi: torture metodiche, una ‘firma’ degli apparati di sicurezza egiziani. Perché un ricercatore di 28 anni è finito nel mirino della National Security?
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