Dietro l’immagine istituzionale di Giuseppe Dozza si cela una biografia quasi leggendaria, emersa dalle recenti ricerche della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.
Per oltre vent’anni, Dozza riuscì a sfuggire sistematicamente alla cattura da parte delle autorità, nonostante i numerosi incarichi politici e i frequenti rientri in Italia. Un capitolo quasi romanzesco della nostra storia: mentre il Ministero dell’Interno, frustrato dai fallimenti, ipotizzava una sua fuga negli Stati Uniti (addirittura in Oklahoma), Dozza si trovava in realtà a Parigi.
Dai numerosi pseudonimi utilizzati durante la clandestinità alla nomina unanime a Sindaco nel 1945 da parte del CLN, Paolo Capuzzo ci restituisce il profilo di una figura centrale per la modernità di Bologna.
Conoscevate questo lato meno noto della vita di Giuseppe Dozza? #ilrestodelcarlinovideo ##ilrestodelcarlinovideo shorts
