Dopo diverse inchieste de Il Fatto Quotidiano sulla grazia concessa "per motivi umanitari" a Nicole Minetti, il Quirinale ha scritto al Ministero della Giustizia per chiedere spiegazioni sulle "supposte falsità" nell’istruttoria.
Il ministro Nordio ha precisato in breve tempo che "sono state avviate verifiche e che, ad oggi, non sono emersi elementi negativi". Nessuna delle notizie che hanno fatto esplodere il caso – cioè l’effettivo cambiamento di vita di Nicole Minetti e le ombre sulla veridicità dell’assistenza a un minore gravemente malato, adottato dall’ex igienista dentale di Berlusconi – risulta contenuta negli atti della procedura legata alla decisione del Quirinale.
Allo stesso tempo Nicole Minetti, in una nota diffida il Fatto e parla di ‘notizie false e lesive’ della sua reputazione.
Le verifiche sono intanto iniziate. La Procura di Milano si è attivata e dovrà indagare anche all’estero, in Uruguay, dove Nicole Minetti vive una parte dell’anno insieme al suo compagno, Giuseppe Cipriani Jr.
Allo stesso tempo – rileva ancora Il Fatto Quotidiano – il ministro Nordio ha fatto emergere che la pratica per la concessione della grazia è stata seguita da Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia, dimissionaria dopo il caso del rimpatrio del torturatore libico Almasri per cui è indagata dalla procura di Roma.
Secondo il Fatto Quotidiano, il nome di Bartolozzi farebbe pensare a un "capro espiatorio" per diminuire la pressione su Nordio, già in difficoltà dopo il caso Almasri, la sconfitta al referendum sulla giustizia e anche il pasticcio, sempre con il Quirinale, a causa dl Sicurezza per vizi di incostituzionalità.
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