Per più di vent’anni la superficie del lago condominiale è rimasta quasi immota nel buio del sotterraneo, piano —3 dei box in un palazzo al 26 di viale Omero, uno degli ultimi stabili di Milano, a pochi passi da via San Dionigi, dove il cemento finisce e iniziano i prati della Vettabbia. Decenni fa, per un errore di progettazione o d’esecuzione, l’acqua iniziò a infiltrarsi e poi copiosamente dilagò, creando quel lago cupo, e rendendo inutilizzabile l’intero piano dei garage: gli inquilini dello stabile si resero presto conto che risanare un danno del genere sarebbe stato troppo oneroso, e si rassegnarono così a convivere con quel cubo bacino idrico sotto le case.