L’Osservatorio: scie luminose provocate dalla disintegrazione in atmosfera del razzo spaziale cinese Xinzhengcheng02 lanciato lo scorso 30 marzo
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(video di Marco Vitagliano Stendardo diffuso dall’Inaf) Era un detrito spaziale, e non un bolide di origine naturale, il corpo luminoso che all’alba di questa mattina ha solcato i cieli di Campania e Sicilia da Sud verso Nord. Lo rende noto l’Inaf Osservatorio Astronomico di Napoli: «Questa mattina alle 5:45 i cieli meridionali sono stati attraversati da alcune scie luminose provocate dalla disintegrazione in atmosfera del razzo spaziale cinese Xinzhengcheng02 lanciato lo scorso 30 marzo». L’Osservatorio pubblica sulle sue pagine social un video di Marco Vitagliano Stendardo.Anche gli esperti di Prisma, la Prima Rete Italiana per lo Studio delle Meteore e dell’Atmosfera dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, precisano: «Dopo aver effettuato le dovute verifiche, possiamo affermare che non si è trattato di un bolide di origine naturale», dicono gli esperti. «L’oggetto avvistato è infatti un detrito spaziale, il cui rientro era stato previsto per il 13 aprile». L’origine artificiale del corpo è stata subito confermata dalla velocità del suo ingresso in atmosfera (circa 8 chilometri al secondo), inferiore rispetto a quella dei meteoriti (oltre i 12 chilometri al secondo), e anche dalla durata dell’evento, superiore al minuto e compatibile con una traiettoria radente.PUBBLICITÀ«Per queste ragioni – dicono gli esperti di Prisma – sebbene l’oggetto non sia stato rilevato dal sistema automatico di triggering delle nostre camere all-sky, siamo in grado di fornire delle immagini grazie alle camere Prisma dell’Inaf-Osservatorio Astrofisico di Catania, situate sull’isola di Stromboli e a Serra La Nave sul monte Etna».
