È arrivato, e contiene brutte notizie, il parere dell’ospedale "Bambino Gesù" di Roma, richiesto dalla famiglia del bambino trapiantato con il "cuore bruciato" (perché raffreddato con ghiaccio secco e non ghiaccio normale) all’ospedale "Monaldi" di Napoli. A comunicarlo è il legale della famiglia, Francesco Petruzzi. Secondo l’ospedale romano, più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa il bambino sottoposto all’intervento «non è più trapiantabile».
