La «signora degli anelli» è già tra di noi. Non ha aspettato l’avanzare della primavera. I primi casi di comparsa della Takahashia japonica, vale a dire la Cocciniglia dai filamenti cotonosi, sono già stati segnalati in Brianza, sona in cui questo parassita si ripresenta ormai con regolarità. Ma che ogni anno registra un numero crescente di casi in tutta la Lombardia e anche in altre zone del Nord Italia. Lo scorso anno ne avevamo parlato dopo la metà di maggio; quest’anno tocca farlo già adesso. Il cambiamento climatico e il caldo arrivato velocemente l’hanno attivata già dopo Pasqua.
La visitatrice venuta dal Giappone ma che ormai sembra essersi ben accomodata dalle nostre parti, è un parassita che deposita sugli alberi i propri ovisacchi, che contengono le larve dell’insetto che si svilupperà. Il quale, una volta liberato, andrà ad attaccare le foglie della pianta ospite o di altre essenze. Ovisacchi che non passano certo inosservati, con la loro forma circolare, il colore bianco e la consistenza all’apparenza gommosa che li fa assomigliare, appunto, a degli anelli di totano.
