Se Grand Theft Auto VI è diventato il videogioco più atteso di sempre lo si deve non solo alla sua lunghissima «gestazione», ma anche alla fidelizzazione che la saga ha saputo creare nei decenni tra i suoi milioni di fan in tutto il mondo. Non stupisce dunque che qualcuno possa arrivare a farne addirittura l’oggetto del proprio ultimo desiderio, nel drammatico timore di non riuscire a vederne l’uscita. È esattamente il caso di un ignoto gamer canadese che risiede non lontano da uno degli studi in cui il titolo sta ricevendo l’ultima messa a punto in vista del grande appuntamento di novembre: quello di Rockstar Games a Oakville, non lontano da Toronto.
«A tutti i miei contatti alla Rockstar Games e alla Rockstar Toronto, o a chiunque altro possa essere d’aiuto. Un mio familiare che sta combattendo contro il cancro da anni ha appena ricevuto la peggiore notizia possibile: gli sono stati dati dai 6 ai 12 mesi di vita»: questo l’incipit del post LinkedIn che uno sviluppatore Ubisoft di nome Anthony Armstrong aveva condiviso a dicembre per realizzare il sogno del parente. «Spero che qualcuno di voi riesca a organizzare un playtest esclusivo così che lui possa provare il gioco prima di lasciarci», l’accorato appello. Perché «potrebbe non restare qui abbastanza a lungo da poter assistere al lancio». Parole però in seguito cancellate, e per un validissimo motivo: il raggiungimento dell’obiettivo desiderato.
