Con la possibile entrata in vigore della riforma “giustizia”, è prevista la creazione di due distinti CSM, uno per i giudici e un secondo per i pubblici ministeri. Ma il punto cruciale sarebbe la composizione dei suoi membri non togati, i quali non verrebbero eletti, ma selezionati attraverso un sorteggio. Per l’ex Ministro Di Pietro il sorteggio sarebbe un meccanismo utilizzato già in altri contesti riguardanti la stessa magistratura, ma per l’ex magistrato Pierluigi Picardi, con questa riforma il sorteggio è da considerarsi fittizio, poiché i nomi dei candidati al sorteggio verrebbero selezionati a priori dalla maggioranza.
