Dopo la mattinata di tensioni ancora tafferugli al cantiere del Muba: quando le barriere del cantiere sono state divelte sono intervenuti gli agenti in tenuta antisommossa che presidiano il parco
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Scontri al termine dell’assemblea pubblica del comitato MuBasta tra polizia e attivisti nel parco Mitilini-Moneta-Stefanini del Pilastro. Dopo aver deciso i prossimi passi contro la realizzazione del MuBa, intorno alle 20 una ventina di ragazzini del quartiere ha cominciato a scuotere con violenza le nuove sbarre del cantiere, realizzate questa mattina dopo lo sgombero. Dopo averle quasi interamente abbattute, i giovani hanno cominciato a lanciare bottiglie e oggetti di ogni tipo nell’area dei lavori. Gli agenti in tenuta antisommossa, fermi sulle camionette davanti al cantiere, hanno così cominciato ad avanzare, mentre i ragazzi continuavano a lanciargli contro bottiglie di vetro e assi di legno. A un certo punto, il gruppo del Pilastro ha sistemato alcuni bidoni della spazzatura a mo’ di barricata. Dopo qualche minuto di stallo, gli agenti hanno ripreso a procedere in avanti ed è partita una carica di manganellate che ha fatto disperdere alcuni attivisti. In quel momento tre di loro sono stati fermati e portati in questura. Lo scontro è poi continuato con il lancio di diversi lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Per tutto il tempo diversi membri del comitato MuBasta hanno continuato a chiedere ai ragazzi di fermarsi e di non peggiorare la situazione. Con il passare dei minuti, la situazione si è tranquillizzata fino ad arrivare a uno stallo.
