La figlia di Davide Calbucci, ucciso in un parco di Cesena con 34 coltellate da Giuseppe Di Giacomo. La madre: «Vorremmo che gli dedicassero un parco»
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Era il 19 dicembre del 2020 quando Davide Calbucci 49enne di Cesena, morì assassinato di prima mattina nel parco Fornace Marzocchi alla periferia della città romagnola. A ucciderlo furono trentaquattro coltellate. Tanti furono i fendenti sferrati dal vicino di casa, Giuseppe Di Giacomo, all’epoca 65enne. Lui, l’omicida, sta scontando una pena all’ergastolo nel carcere di Bologna. La sentenza di condanna fu pronunciata nell’ottobre del 2021, cui fece seguito la conferma in Corte D’Appello nel giugno 2022. La figlia Ambra Calbucci e la moglie Iwona Bednarz hanno deciso di mettere nero su bianco alcune circostanze emerse durante le deposizioni dei testimoni durante il processo che ha portato alla condanna di Di Giacomo. E il motivo occasionale lo ha colto la giovane diciannovenne. Lo ha fatto parlando ad un microfono dopo essere stata premiata al concorso di bellezza «Splendida D’Italia», organizzato da Franca Venturini per accendere i riflettori sui femminicidi e sulla violenza di genere. «Ho voluto fornire questi dettagli perché mio padre è stato ucciso perché aveva voluto difendere alcune donne che gli avevano confidato che Di Giacomo le molestava di continuo».