Il caso dell’84enne costretta ad aspettare un’ora e mezza il bus che ha saltato tre corse di notte, senza nemmeno una panchina su cui sedersi ha fatto indignare la città dopo che il figlio – il presidente di Quartiere 2 Pierguidi che era con lei – ha denunciato il fatto sui social. Ma i fiorentini alle fermate non sono affatto stupiti: ritardi geologici e terne se non cinquine di corse saltate non sono rari, affermano i più. Le linee più sofferenti? Proprio il 17, quello atteso da Pierguidi, è una di queste, così come le altre che attraversano da un capo all’altro la città, e in particolare quelle che passano da zone cantierizzate o dal centro, pieno di furgoni posteggiati nel mezzo delle strade strette.
“Con il 17 e il 23 accade continuamente, anche tre corse di fila” dice El Nemr Shawiki. Ma non è solo questione di traffico, perché “la domenica succede sempre”. Che dire poi del 6, linea strategica, che taglia in diagonale la città da Coverciano a Torregalli? “Salta di regola 1-2 corse, soprattutto dopo le 19 capita di aspettarlo anche 45 minuti oltre l’orario”, testimonia Francesca Tosi. E a proposito di linee che attraversano il centro, il C2 e C3 sembrano ottenere la maglia rosa dei disservizi: “C2 e C3 non rispettano gli orari, ci sono continui ritardi e corse saltate, a danno di noi cittadini per i frequenti ritardi a lavoro”, assicura Giuseppe Reale. “Il C3 salta spesso corse, penso sia per i cantieri – ipotizza Maria Lopez –. Per essere sicuri di arrivare in orario bisogna partire molto in anticipo”. “Il C2 è sempre in ritardo e stracolmo, Il 17 pure”, conferma anche Monica Marchidan, che percepisce anche una certa insicurezza nelle ore serali.
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