Netanyahu è in testa nello scrutinio delle elezioni israeliane. Non ha i 61 seggi per governare, ma lo stallo gli permette di restare premier ad interim, rinviare i processi per corruzione e proteggersi dal mandato d’arresto della Corte penale internazionale.
L’intervista a una delle attiviste italiane arrestate in Cisgiordania il 22 ottobre ed espulse da Israele.
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