Il compleanno di Ben Gvir diventa una festa della pena di morte.
Il Ministro della Sicurezza israeliano compie 50 anni, e sua moglie alla festa porta una torta con sopra disegnato un cappio da impiccagione.
È l’uomo dei provvedimenti più disumani, più cruenti e più discussi presi dal governo Netanyahu. L’uomo che ha organizzato il tour delle carceri con influencer e personaggi Tv per mostrare le brutalità e le torture a cui vengono sottoposti i prigionieri palestinesi, l’uomo che ha invocato e realizzato il genocidio a Gaza, quello che gira armato nei villaggi palestinesi minacciando le persone e – in ultimo – colui che ha reintrodotto la pena di morte in Israele solo per i palestinesi: una legge approvata a maggioranza risicata pochi mesi fa dalla Knesset da cui ha preso spunto sua moglie per realizzare la sua torta di compleanno su cui ha raffigurato il cappio dell’impiccagione.
