Con oltre due milioni di visualizzazioni via social, Beloli spiega le dinamiche internazionali: «Faccio divulgazione scientifica per arrivare ai più giovani»
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Alessandro Beloli oggi tra Instagram, Tiktok e YouTube conta oltre due milioni di follower. Nasce come autore di Geopop, ma prima ancora come insegnante di geografia. «In realtà geografia è davvero insegnata malissimo. Io avevo diciotto classi: insegnavo un’ora a classe, quindi avevo circa trecentocinquanta o quattrocento studenti tutti gli anni. Tra assenze o ritardi non ricordavo neppure i cognomi a fine anno. Dovevo ripetere per diciotto volte la stessa lezione. Diventa massacrante» racconta Beloli intervistato da Stefania Chiale allo Spazio Corriere del Salone del Libro. L’approdo sui social nasce quindi per questo senso di «voler fare divulgazione, altrimenti quando ci parlano di Ucraina, stretto di Hormuz o Gaza non sappiamo neppure dove si trovino», continua Beloli autore di Geopolitica a portata di mano (Cairo), spiegando quindi perché la centralità di Hormuz nel dibattito internazionale. «Sapete quale percentuale del commercio globale passa via mare? Quasi il 90 per cento – spiega il geografo -. Sembra assurdo in un’epoca nella quale abbiamo aerei, treni, tir. Per quale motivo? Considerando che tutto viaggia su grandi navi da carico, una nave porta circa 24mila container standard, ciascuno lungo sei metri. Dovremmo avere altrimenti un potenziale treno lungo 73 chilometri». (Federica Vivarelli)
