Per superare lo stallo in Rai, priva di presidente e con la Commissione di Vigilanza parlamentare paralizzata da 20 mesi, il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti ricorre a una protesta radicale. Al dodicesimo giorno di sciopero della fame, annuncia lo sciopero della sete e si ammanetta al banco della Camera, "finché la maggioranza non si impegnerà a garantire il numero legale nella prossima convocazione della commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
"Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi auto sequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete", ha detto Giachetti prima di ammanettarsi al proprio banco parlamentare alla Camera.
"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai", ha concluso.
I lavori dell’Aula sono terminati e, con Roberto Giachetti, è sempre presente un assistente parlamentare che può allertare un medico in caso di emergenza.
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