Madame Gulcin, perché lei ha partecipato alla contestazione a Jacques e Jessica Moretti?
«Perché voglio, anzi vogliamo, verità e giustizia»
Cosa prova per i due proprietari del Constellation?
«Rabbia. Unicamente rabbia».
Sono circa le 11. Tre ore sono passate da quei cinque minuti di terribile intensità durante i quali il Corso è sua moglie sono stati inseguiti, strattonati e insultati da alcuni familiari delle vittime del rogo di Capodanno a Crans. Tra loro c’era Gulcin Kaya, mamma di Taylan, 18enne trovato senza vita nel discobar. La incontriamo nella mensa della Hes-So trasformata da giorni in una specie di «sala stampa» non lontana dalla sala convegni che ospita gli interrogatori. La donna è visibilmente stremata, piange spesso. Sulle prime non vuole essere intervistata. Insistiamo: signora, la sua testimonianza è importante… Ancora qualche istante di silenzio. Ma è lei poi ad aggiungere: «Stamattina? È stato un momento durissimo».
