La nipote di Fakir Abderrahim ha parlato davanti alla piazza di Bologna. "È un dolore difficile anche solo da raccontare – ha detto al microfono davanti alla folla -. Abderrahim non è un caso di cronaca, era mio zio, una persona con una storia da raccontare e con dei cari che lo amavano profondamente. Essere qui per me oggi è un dovere. Quello che è successo lascia dentro di noi dolore, rabbia e tante domande. In queste ore abbiamo visto la sua storia arrivare all’attenzione della gente, dei media e dell’opinione pubblica, ma per noi Abderrahim non è mai stato solo questo".