22 luglio 1970 – Pochi giorni dopo i Moti di Reggio contro la decisione del Governo di spostare il capoluogo di regione da Reggio Calabria a Catanzaro, un’esplosione fa deragliare il treno Freccia del Sud nei pressi di Gioia Tauro.
L’attentato è opera dell’organizzazione eversiva neofascista e golpista Avanguardia Nazionale, presumibilmente in combutta la ‘ndrangheta, nell’ambito della più ampia “strategia della tensione” degli Anni di Piombo.

La strage di Gioia Tauro provoca 6 morti e 50 feriti.