Fresca di maturità allo Scientifico e in piena pandemia — con i confini chiusi ovunque e gli aerei a terra — l’allora 19enne Linda Calistri, pistoiese d’origine, fa una mossa controintuitiva: se ne va a Forlì e s’iscrive alla scuola di volo. Vuole fare la pilota e non c’è emergenza sanitaria globale che la fermi. «Prima o poi l’aviazione si sarebbe ripresa e avrebbe avuto bisogno di ulteriori comandanti e primi ufficiali», racconta al telefono Calistri, oggi 24enne, dislocata ad Amsterdam dove è primo ufficiale per Transavia, la divisione low cost del gruppo Air France-Klm, dopo un periodo in Ita Airways e una formazione con Ryanair.
Nel frattempo sono arrivati due riconoscimenti dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Il primo, nel 2023, per essere stata la più giovane donna ad aver conseguito il brevetto di pilota commerciale. Il secondo, nei giorni scorsi, come la «più giovane ad aver conseguito la licenza di pilota di linea». Un premio, il secondo, intitolato «Fiorenza de Bernardi», la prima donna a svolgere la professione di pilota di linea, scomparsa a 97 anni lo scorso dicembre.
