Secondo la Procura Generale di Milano non c’è alcunché da rivedere nei presupposto della grazia concessa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattatella, a Nicole Minetti: «Dagli accertamenti svolti – fanno sapere la procuratrice generale Francesca Nanni, l’avvocata generale Lucilla Tontodonati e il sostituto pg titolare Gaetano Brusa – risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa, dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività, non corrispondono al vero, e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito ed in base al quale sono state assunte le determinazioni da parte delle Autorità competenti nell’iter procedimentale per la concessione della grazia» a Minetti, condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi per induzione e favoreggiamento della prostituzione nel caso caso Ruby e a 1 anno e 1 mese per peculato sui rimborsi da consigliera regionale.