"La smetta di commentare gli affari nostri"
Queste le parole del presidente francese, Emmanuel Macron alla premier Giorgia Meloni
Il riferimento è alla morte di Quentin Deranque, il giovane militante di estrema destra morto in un pestaggio la settimana scorsa a Lione.
Ieri, la presidente del Consiglio in un post pubblicato su X ha scritto:
"L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".
Un’intromissione evidentemente poco gradita dal presidente francese che, a margine della sua visita in India, ha detto di essere stupito dal fatto che "i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio Paese, sono sempre primi a commentare quello che avviene altrove". E ha aggiunto: "lasciate che ognuno se ne stia a casa sua e le pecore saranno ben custodite".
A Palazzo Chigi il richiamo di Macron è stato accolto "con stupore", riferiscono fonti interne: "Rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia".
