La storia della lotta degli abitanti delle Vele: “Così abbiamo costruito la Scampia del futuro”

di Redazione

La storia della lotta degli abitanti delle Vele: “Così abbiamo costruito la Scampia del futuro”

| mercoledì 21 Gen 2026 - 18:19

Con l’avvio della demolizione della Vela gialla, partita a marzo scorso, e successivamente con l’inizio della demolizione della Vela rossa, programmata per i prossimi mesi del 2025, a Scampia resterà solo una Vela, quella celeste. Lì procedono i lavori di riqualificazione che faranno di quella che sarà l’unica superstite di quei mostri di cemento che per 40 anni hanno ospitato decine di migliaia di persone. Sarà rifunzionalizzata ed ospiterà servizi ed uffici. Per gli abitanti delle Vele invece, per quelli non ancora entrati nelle case nuove e che oggi vivono dispersi nella provincia di Napoli grazie al contributo fornito dal Comune di Napoli, nel 2026 dovrebbero arrivare i primi alloggi nuovi. I cantieri procedono e la storia delle Vele di Scampia sta per giungere ormai all’epilogo. Una storia lunga 40 anni, dove tutto quello che oggi è visibile, le case nuove, gli esercizi commerciali, l’università, le aree verdi, e quello che dovrà ancora arrivare come la Piazza della Socialità e i nuovi luoghi di aggregazione, sono stati ottenuti con la lotta degli abitanti e la capacità delle istituzioni di dialogare con loro. Una vicenda che è un modello di riqualificazione, che ha visto trasformare quello che era il simbolo del degrado, della malavita, dell’abbandono delle istituzioni, in un percorso di riscatto e rigenerazione di un quartiere. Proviamo a raccontarvi la storia delle Vele di Scampia, una storia iniziata alla fine degli anni ’70 e che sono oggi guarda il traguardo finale come ormai prossimo.

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