Nelle scuola elementare del Rione Poverelli di Torre Annunziata in provincia di Napoli, trenta bambini sono stati abusati durante l’orario di lezione. Le violenze vengono denunciate da tre mamme. Una di loro, Matilde Sorrentino, viene uccisa il giorno della sentenza di Cassazione. A ucciderla è un giovane ragazzo Alfredo Gallo.
Uno dei pedofili accusati è un potente boss di camorra Francesco Tamarisco. In Cassazione verrà assolto mentre gli altri indagati saranno condannati.
A raccontare gli eventi il poliziotto che ha portato avanti l’indagine: Michele Camerino; lo psichiatra che ha raccolto le testimonianze dei bambini, Gennaro Imperatore; l’avvocato che ha difeso Matilde Sorrentino, Elena Coccia; Salvatore Gallo, figlio di Matilde, uno dei bambini abusati; Don Antonio Carbone, Presidente Comunità "Mamma Matilde".
