Maria Luisa Ramponi è stata fermata per l’esplosione del casolare a Castel D’Azzano che ha provocato la morte di tre carabinieri e il ferimento di 17 persone fra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco, che intendevano eseguire lo sgombero dell’abitazione. Secondo le prime indagini sarebbe stata proprio la donna ad innescare l’esplosione.
Le indagini hanno rivelato che c’erano stati precedenti, lo scorso anno, di tentativi di sfratto della famiglia da quella cascina, tutti falliti. La famiglia di tre fratelli conduceva una vita ritirata e rifiutava qualsiasi contatto con l’esterno. Nell’intervista rilasciata lo scorso anno Maria Luisa Ramponi racconta di "cinque anni di lotta per avere giustizia". "Abbiamo avuto pignoramenti dell’azienda, dei terreni e ora anche della casa". In quell’occasione la donna dice chiaramente di "avere riempito la casa di gas, per lottare".
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