Le minacce di Ornella Carnazza a Marco Accetti: «Ora racconto cosa hai fatto a Emanuela Orlandi»

di Furio Piccione

Le minacce di Ornella Carnazza a Marco Accetti: «Ora racconto cosa hai fatto a Emanuela Orlandi»

| giovedì 22 Gen 2026 - 16:44

È un’intercettazione telefonica altamente significativa, che, in un senso o nell’altro, potrebbe imprimere una svolta all’indagine della commissione parlamentare d’inchiesta sul giallo di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Al telefono ci sono Marco Accetti, il fotografo romano indagato una decina d’anni fa per il sequestro delle due quindicenni, e la sua convivente dell’epoca, Ornella Carnazza. È il 4 aprile 1997. I due, ormai alla fine della loro relazione, stanno litigando per l’affidamento della figlia di cinque anni. La telefonata è rovente: urla, voci sovrapposte. Fino a che lei, nel tentativo di avere la meglio con un argomento che lo zittisca, esclama: «Adesso io comincerò a raccontare per telefono tutte le cose di una certa ragazza… di tutte le cose che tu hai fatto con questa ragazza… Parliamo di Emanuela Orlandi e di quello che vuoi fare con lei?»

La donna, evidentemente, sa che il telefono è stato posto sotto controllo. Accetti, in quel periodo, è “attenzionato” dalla polizia per un’altra scomparsa, quella di un ragazzino rom, Bruno Romano. L’ex convivente incalza: «Io continuo a dire nomi per telefono se tu non mi fai parlare», lo minaccia Ornella, e lui a fatica riesce a interloquire, dicendole “sei pazza!” Colpisce, nelle frasi intercettate e prese in esame solo molti anni dopo, nel 2013, quando Accetti verrà indagato come reo confesso del giallo Orlandi-Gregori, l’uso del tempo presente: «Parliamo di Emanuela e di quello che vuoi fare con lei…» Come se la ragazza nel 1997 fosse in vita, o la Carnazza sapesse che Accetti stava predisponendo un’uscita pubblica sulla vicenda della giovane cittadina vaticana scomparsa.

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