La morte di Ali Khamenei era prevista, così come il passaggio di consegne interno al regime iraniano. In poche ore la catena di comando è stata ricostituita: un’operazione complessa, dopo l’attacco diretto alla Guida Suprema. Anche la risposta era già scritta: non solo colpire chi attacca, ma i suoi alleati.
Ma la realtà è più dura delle aspettative. Il regime non è caduto e continuerà a reprimere la propria popolazione. E l’ipotesi di un intervento militare rischia di aprire uno scenario già visto.
Il pericolo è trasformare l’Iran del 2006 nell’Iraq del 2003: un Paese frammentato, indebolito, terreno fertile per nuovi estremismi.
Oggi Scanner parte da qui. Ascolta il nuovo episodio del podcast di Valerio Nicolosi per Fanpage.it
