Anche Elena Sofia Ricci in vista di “Dietro le quinte”, il grande evento organizzato dal Gruppo Monrif che si terrà l’8 e il 9 ottobre alla Villa Reale di Monza, dedicato alle città d’arte, al teatro, all’audiovisivo e allo spettacolo – lancia il suo appello per stimolare la ripartenza dell’industria culturale, tra i settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia:
“È doloroso dover constatare ancora spesso, un po’ troppo spesso che si fa una certa fatica a far capire, e far passare il messaggio che chi lavora nello spettacolo, chi crea il tempo libero altrui non occupa il proprio tempo con tempo libero. Ossia, il tempo libero altrui non coincide con il nostro tempo libero. Il tempo libero altrui coincide con il nostro mestiere. Ci sono migliaia di famiglie che vivono grazie al mondo dello spettacolo. Dunque, lo spettacolo non è solo una cosa bella, che fa bene all’anima, che fa bene al cuore, che cura a volte addirittura dalle malattie, dalla depressione. E lo abbiamo visto durante il lockdown, senza noi sarebbe stato duro. Ma porta proprio una ricchezza in meri termini economici del Paese.
Non ci dimenticate”
