Il 30 ottobre 2016, alle 07:40 del mattino, la terra trema con una violenza inaudita: magnitudo 6.5, con epicentro a Norcia. È la scossa più forte registrata in Italia dal sisma dell’Irpinia del 1980.
Quasi tutti ricordano questa tragedia solo come “il terremoto di Amatrice” del 24 agosto, ma per intere comunità tra Umbria e Marche la vera fine è arrivata due mesi dopo. Il 30 ottobre è il colpo di grazia che abbatte ciò che era rimasto in piedi, sventra borghi come Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera e trasforma migliaia di persone in sfollati. Da quel momento, per chi viveva lì, nulla è stato più come prima.
A 10 anni da quella sequenza sismica devastante, siamo tornati nei luoghi del cratere per documentare la realtà dei cantieri e la vita di chi aspetta ancora di tornare a casa.
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