Una nuova indagine su Maria Rosaria Boccia ha portato al sequestro e rimozione dei file audio della telefonata registrata tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e sua moglie dai profili social della imprenditrice di Pompei e dalle pagine di una testata online campana. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Roma accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dei pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, che in questo nuovo fascicolo contestano alla 40enne diventata braccio destro del ministro pur senza avere titoli o nomine il reato di interferenza illecita nella vita privata altrui in concorso con una giornalista della testata online.
Un reato già contestato a Boccia nell’indagine a suo carico nata dopo l’emersione del caso la scorsa estate ed arrivata alla fase dell’udienza preliminare. Boccia è accusata di stalking, lesioni, diffamazione e false dichiarazioni nel proprio curriculum (omise di indicare il potenziale conflitto di interessi tra il ruolo di consulente del ministro ai grandi eventi del Mic e quello di imprenditrice nello stesso settore). Oltre Sangiuliano sono parti lese anche la moglie Federica Corsini e l’ex capo di gabinetto del Mic, Francesco Gilioli (per la diffamazione).
