L’imprenditore torinese Mario Burlò, rientrato in Italia questa mattina, 13 gennaio, dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela, in un carcere di Caracas, ospite di Ignoto X, racconta a Pino Rinaldi l’incubo vissuto, iniziato con un arresto senza accuse formali né possibilità di contatto con l’esterno.
“Dopo l’arresto ha avuto inizio una lunga prigionia, racconta durante il programma Burlò. Fin dai primi giorni, le condizioni di detenzione sono state durissime. Mi hanno tenuto 12 giorni in un posto freddissimo, con l’aria condizionata a 14–15 gradi. Di notte dormivamo per terra, una quarantina di persone, su piccoli materassini tutti insieme. Trascorsi i 12 giorni, chiamano il mio nome e penso: bene o male hanno capito, torno a casa. Invece no. Mi portano a Rodeo. Un inferno”.
📺 Ignoto X, il nuovo programma di cronaca del Tg La7. In onda ogni pomeriggio alle 18:30, dal lunedì al venerdì su La7.
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