Quella degli scommettitori nel tennis è una piaga, e non da oggi. E Matteo Berrettini, dopo la vittoria contro Stan Wawrinka che ha aperto il suo US Open e che ha chiuso la carriera negli Slam dello svizzero, ha svelato il contenuto di un messaggio ricevuto dal fratello Jacopo durante il Roland Garros. «Ho vinto una partita e gli hanno mandato dei messaggi il cui senso era "Matteo è scarso, se non gli dici di perdere uccideremo la tua famiglia"». Una domanda, quella dei cronisti, che segue l’accordo tra lo US Open, la USTA e Kalshi, nuovo «Official Prediction Market Partner» del torneo e della federazione americana: una partnership finalizzata, secondo la USTA, a creare nuove forme di coinvolgimento per i fan tutelando nello stesso tempo l’integrità delle competizioni, ma che ha aperto comunque il dibattito.
«Quello delle scommesse è un tema complesso – ha aggiunto Berrettini –, perché i giocatori, me compreso, in passato hanno ricevuto messaggi. Io stesso ho vissuto momenti in cui non mi sono sentito particolarmente a mio agio giocando con persone attorno ai campi che disturbavano la partita facendo cose che non ritengo legate al tennis. Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti».