Anche quest’anno la Festa della mamma è un’occasione per ricordarci che l’Italia non è un Paese per madri. La maternità è sempre più un privilegio per chi sceglie di mettere al mondo un figlio. Funziona se hai un lavoro che non ti punisce, se hai uno stipendio che te lo permette, se puoi accedere a servizi che alleggeriscono il carico di cura. Per la maggior parte delle donne questa non è la realtà. Una su cinque lascia il lavoro dopo la maternità e chi vi resta deve fare i conti con salari più bassi, contratti part-time, demansionamenti. Manco a dirlo, ai papà questo non succede. Ma d’altronde, la cura è stata a lungo un dovere femminile e la famiglia una comunità fondata sul potere degli uomini. Un potere che evidentemente il governo Meloni, che neanche tre mesi fa ha affossato la proposta per un congedo paritario obbligatorio, non è intenzionato a mettere in discussione.
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