📌 Ergastolo per i genitori di #Saman Abbas e i cugini; 22 anni di carcere per lo zio Danish, autore materiale del delitto della 18enne pakistana. Questa la sentenza emessa dalla Corte di assise di appello di Bologna, presieduta da Domenico Stigliano al termine della camera di consiglio che si è riunita intorno alle 18.
Accolte quasi tutte le richieste della Procura, che aveva chiesto l’ergastolo per Shabbar #Abbas e Nazia Shaheen, padre e madre della vittima, per lo zio e per i due cugini, Noman Hulaq e Ikram Ijaz, accusati di omicidio e soppressione di cadavere, con le aggravanti di premeditazione e motivi abietti o futili.
Saman Abbas è stata assassinata a 18 anni nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia.
La giovane pachistana era fuggita da casa perché si opponeva a un matrimonio combinato in Pakistan e si era rivolta ai servizi sociali. Dopo un breve periodo in una comunità protetta, era tornata a casa per recuperare i documenti, ma da quel momento si sono perse le sue tracce.
A dicembre 2023 i genitori sono stati condannati all’ergastolo in primo grado, per omicidio volontario premeditato in concorso.
Lo zio Danish Hasnain, ritenuto l’esecutore materiale, è stato condannato a 14 anni con rito abbreviato.
I cugini, Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulhaq, sono stati assolti, ma la Procura ha chiesto l’ergastolo anche per loro in appello.
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