Francesco Dolci è ancora al comando provinciale dei carabinieri, nel pomeriggio inoltrato di oggi 6 maggio. È con i carabinieri del Nucleo investigativo e il pm Giancarlo Mancusi, che coordina le indagini sulla profanazione della salma di Pamela Genini, nel cimitero di Strozza. Dolci è stato raggiunto dalla sua avvocata Eleonora Prandi. E questi due elementi (pm e avvocato) fanno ragionevolmente ritenere che, a questo punto, sia indagato. Ormai sono passate più di quattro ore da quando il 41enne, impresario edile di Sant’Omobono Terme, era arrivato, in tarda mattinata, con tappa alla stazione di servizio accanto al comando di via delle Valli per comprarsi le sigarette.
Prima, si era presentato alla caserma di Almenno San Salvatore, per depositare una delle sue numerose denunce o altro materiale, a suo dire, utile per le indagini. Da lì, lo hanno indirizzato in città. Dove è stato o si è trattenuto. Non è chiaro se stia raccontando, di nuovo, ma qui anche al pm, le sue teorie sui brutti giri in cui Pamela era finita e ai quali sarebbe legata la profanazione, non è nemmeno chiaro perché. Oppure se, a questo punto, gli inquirenti abbiano deciso di mettere a confronto le sue dichiarazioni continue ai giornalisti con alcuni elementi di indagine.