Perché il confine tra Alaska e Canada sembra così innaturale? In gran parte, non segue fiumi, vallate o altri elementi geografici: corre lungo il 141° meridiano ovest, creando una gigantesca linea quasi perfettamente dritta tra l’Alaska e lo Yukon. Natural Resources Canada lo descrive proprio come un confine “innaturale”, tracciato senza seguire le caratteristiche del paesaggio.
Ma questo confine non è nato per caso. Le sue origini risalgono al trattato del 1825 tra Russia e Gran Bretagna, quando la Russia controllava ancora l’Alaska. Dopo l’acquisto dell’Alaska da parte degli Stati Uniti nel 1867, la questione del confine rimase complessa e divenne particolarmente importante durante la corsa all’oro del Klondike alla fine del XIX secolo.
La parte più sorprendente è che il confine non è completamente artificiale: nel sud-est dell’Alaska segue anche una serie di vette montuose, mentre il 141° meridiano prosegue per circa 1.045 km fino all’Oceano Artico. Tracciare e delimitare questa linea attraverso montagne, ghiacciai e territori quasi disabitati fu un’impresa enorme per i topografi dell’epoca.
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