Il sindaco di Bagno a Ripoli gli risponde: «Vieni che ti aiutiamo noi»
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Ma basta con password, pin e altre diavolerie del genere che – dicono – servono a semplificare la vita. E invece, soprattutto per i boomer, sono solo complicazioni su complicazioni, come dice – in un video – Leonardo Pieraccioni. «Questo è un video da boomer, per cui da anziani come me», attacca subito l’artista toscano che se la prende con la nuova carta d’identità elettronica e la procedura per accedere ai servizi online che passa attraverso parole come Pin, Puk e Otp. Per chi – come quelli della generazione di Pieraccioni – tutto si faceva senza l’ausilio di Internet, la tecnologia è un testo di sanscrito. «È difficile… (lo ripete più volte, ndr). Perché chiede il Pin, il Puk, l’Otp, e poi devi entrare con il codice, la password, la mail… e poi nella mail devi mettere la data di nascita di quando… eh, allora!», dice in un monologo spassoso nel quale lancia anche una soluzione, rivolgendosi direttamente agli "spippolatori" (gli esperti di informatica, ndr). «Dovete fare una funzione dove io entro e, per riconoscere chi sono, devo dire solo: Ah! Son io!». E il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti – che è anche il primo cittadino di Pieraccioni, visto che risiede proprio in quel Comune – non si è fatto pregare e ha risposto al suo concittadino su Facebook. «Grande Leonardo! Per quelli come noi (mi ci metto anch’io) allo sportello anagrafe in Comune a Bagno a Ripoli ci sono i nostri operatori e operatrici pronti a dare una mano! Secondo me ti aspettano a braccia aperte! Comunque anche la soluzione del “son io!’ non è male, potrebbe essere rivoluzionaria!». (Testo Simone Innocenti)
