Ponte della Costituzione, oltre 100 cadute (con causa al Comune) dall’inaugurazione nel 2008. Installata la prima porzione di materiale innovativo
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Per ora sono solo due e sperimentali, ma se i gradini posizionati martedì 19 maggio supereranno l’estate e l’inverno, il prossimo anno il Ponte della Costituzione a Venezia potrebbe essere completamente messo a nuovo. Dopo anni di attesa e mesi di prove, l’assessora comunale ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto ha assistito di persona all’installazione dei due blocchi di cemento, fibre e vetro. Ogni gradino è lungo quasi tre metri e largo uno, pesa 250 chili ed è costato dai quattro ai seimila euro, ma soprattutto è il risultato di una lunga ricerca dello studio di architettura H&A. Attraverso un dialogo continuo tra architetti, assessorato ai Lavori pubblici e l’archistar Santiago Calatrava che ha firmato il ponte, si è arrivati a questa soluzione che è già stata testata nei laboratori di materiali dell’Università IUAV. L’architetto spagnolo ci teneva infatti che il ponte mantenesse dei riflessi di luce, come da lui ideato e come dovrebbe avvenire con questo nuovo materiale che contiene una lastra di vetro all’interno. Dal 2008 il Comune ha dovuto far fronte a oltre un centinaio di cause di persone scivolate sul ponte, motivo per cui a un certo punto si è deciso di cambiare la copertura del camminamento. Il progetto di rifacimento dei gradini a oggi è costato un milione e ottocentomila euro, se si dovessero rifare tutti e 250 si arriverebbe a un massimo di un altro milione e mezzo. Ora, la prova finale. A Natale la sentenza.