Il secondo tempo è iniziato da 3’12’’. E per scaldarti vuoi non lanciare un petardo contro il portiere avversario? Dalla curva dell’Inter un ultrà non ci pensa troppo e il lancio del classico «bombone» sfiora l’ex nerazzurro Emil Audero, portiere della Cremonese, che cade a terra, stordito dal botto violento a un passo da lui. Dimarco, Lautaro, Bastoni accorrono subito a vedere come sta l’ex compagno (con cui si scuseranno) e condannano il gesto dei loro ultrà, allargando le braccia e «dialogando» coi tifosi. Sotto la curva arriva anche Chivu, che pare molto scosso. Anche lui si lamenta con i tifosi, che poco prima avevano esposto uno striscione che sembra una protesta contro Oaktree, proprietaria dell’Inter: «Nelle vittorie e nelle avversità, mister e squadra siamo al vostro fianco».
Se però questo è il modo, non si va lontano. Il regolamento di conti in curva comunque va in scena subito, perché il responsabile, un cane sciolto, pasticcia con un altro petardo che gli esplode in mano, perde due-tre dita e prima di essere portato in ospedale (in attesa dell’arresto) viene aggredito dai suoi compagni di tifo.
