Si sta svolgendo un processo storico che potrebbe avere un impatto sulla vita di tutte le persone del mondo. Com’è possibile?
Mercoledì, in un tribunale di Los Angeles, arrivano genitori da ogni parte degli Stati Uniti. Sono lì per lo stesso motivo: sono convinti che i social abbiano ferito i loro figli. In alcuni casi, dicono addirittura che abbiano contribuito alla loro morte.
Alle 8:30 del mattino, dalle porte principali entra Mark Zuckerberg. Passa in mezzo alle famiglie. È lì per essere interrogato per una causa civile: una donna ha accusato Meta e YouTube di averla resa dipendente da bambina, peggiorando la sua salute mentale.
Immaginate cosa succederebbe se vincesse contro Meta. L’azienda potrebbe dover pagare danni enormi, potenzialmente miliardari. Ma soprattutto: la causa potrebbe diventare un precedente, con effetti su molte altre azioni legali simili già avviate contro le Big Tech. E potrebbe spingere Meta a cambiare davvero il modo in cui le sue piattaforme funzionano.
