https://www.youtube.com/watch?v=FDbk0ihdgWs
Il video del presidente russo pochi giorni dopi il fallito ammutinamento della Wagner. Diversi osservatori non mettono in dubbio l’identità, ma sottolineano il cambio di strategia comunicativa del leader russo (e tracciano un parallelo l’accoglienza riservata a Prigozhin nella città di Rostov, sabato)
Quattro giorni dopo il tentato ammutinamento armato della Wagner, il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato Mosca per la prima volta per un viaggio nella repubblica caucasica del Daghestan.
Nei video diffusi dal Cremlino si vede il presidente Putin tra la folla mentre stringe mani e fa selfie.
Immagini inusuali per un leader che anche durante gli incontri ufficiali viene solitamente filmato e fotografato a distanza di sicurezza dai suoi interlocutori.
Anche per questo in rete sono in molti a sollevare dubbi: c’è chi sostiene che quello ripreso in Daghestan non sia in realtà Putin, ma un suo sosia.
Diversi osservatori non si spingono a mettere in dubbio l’identità del protagonista del video, ma si concentrano piuttosto sulla differenza nei comportamenti di Putin.
«Perché Putin, in Daghestan, era così poco simile a Putin — e cioè: così vicino alla folla, e così "personale"», si chiede ad esempio il corrispondente da Mosca della Bbc, Steve Rosenberg. E Max Seddon, corrispondente del Financial Times, nota come «l’apparizione di Putin davanti a una folla adorante» sembri una risposta «al modo in cui la Wagner è stata accolta a Rostov». ( CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/esteri/putin-bagno-folla-selfie-la-visita-daghestan/93c45842-163e-11ee-8359-e19741a1a8b1