Un linfoma intestinale inesistente, e all’ultimo stadio, e dopo la diagnosi, completamente errata, la paziente si era sottoposta a pesanti e lunghe terapie, poi rivelatesi del tutto inutili. Ora la corte d’Appello di Firenze ha stabilito che l’azienda ospedaliera universitaria pisana le dovrà pagare a titolo di risarcimento danni circa 500 mila euro, spese legali comprese.
