Ripensare la mascolinità con Gino Cecchettin

di Redazione

Ripensare la mascolinità con Gino Cecchettin

| giovedì 25 Settembre 2025 - 10:19

“Abbiamo capito che parlare di educazione era la soluzione a tutto, perché tutto arrivava da lì”. Gino Cecchettin, durante l’evento ‘Crescere da maschi’, parte della rassegna Hey Man, un imprevisto festival maschile, ha sottolineato l’estrema importanza dell’educazione e del dialogo con i giovani nella prevenzione della violenza di genere. Un ruolo che più parti ritengono fondamentale per un reale cambiamento all’interno della nostra società. Opinione fortemente condivisa dalla Fondazione Giulia Cecchettin e dal suo comitato scientifico che – come spiega il suo fondatore – si concentra proprio sul dare ai giovani strumenti “per poter fare le scelte giuste”.

La storia della Fondazione nasce da un dolore profondo e personale: “Gli eventi della vita sono dei tuoni e dove colpiscono, stravolgono”, racconta Gino Cecchettin. A spingerlo a creare la Fondazione non è stata un’idea astratta, ma la necessità di dare un senso alla propria sofferenza. “Sono partito senza sapere dove andare, – spiega – ma il pensiero che altre vittime avrebbero potuto lasciare altri familiari come me mi faceva male”. Da qui è iniziato un percorso che ha trasformato il dolore in impegno, con l’obiettivo di impedire che altre persone dovessero attraversare la stessa esperienza.

Non si tratta di creare nuove strutture, ma di sostenere chi già lavora quotidianamente con i giovani. Alla base c’è la convinzione che solo dando strumenti concreti alle nuove generazioni si possa permettere loro di compiere scelte consapevoli nei momenti cruciali della vita. La prevenzione della violenza di genere, allora, parte non dal dopo ma dal prima: dal coltivare una cultura del rispetto, della consapevolezza e della libertà interiore.

L’articolo di Clara Latorraca continua su luce.news

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