Scattano le prime restrizioni per i carburanti degli aerei: cosa succede negli aeroporti italiani?

di Furio Piccione

Scattano le prime restrizioni per i carburanti degli aerei: cosa succede negli aeroporti italiani?

| sabato 04 Apr 2026 - 16:18

Sono scattate, all’aeroporto di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia le prime limitazioni di carburante per i voli. Air Bp Italia, uno dei principali operatori ha infatti emesso un ‘Notam’, ovvero un bollettino aeronautico rivolto alle compagnie aeree, per informarle che per i prossimi giorni, fino al 9 aprile, nei quattro aeroporti ci saranno delle limitazioni per il carburante.
La priorità nel rifornimento, ha spiegato la società che fa parte del colosso britannico Bp, sarà data ai voli ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a 3 ore. Per tutti gli altri ci sarà una distribuzione contingentata.

Le limitazioni di carburante "non sono significative" per gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona, gestiti dal Gruppo Save. Lo riferisce la società che gestisce i tre scali del Veneto.
"Il problema – precisa il comunicato – è relativo ad un solo fornitore, e negli scali del Gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori. Comunque, nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen, ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo", conclude Save. 

"Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà/fine maggio". È quanto fa sapere Ryanair, secondo cui "se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei". 

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